
Terra e Polvere
(da Sparo)
Una produzione di Teatro Strappato
Interpretata da
Cecilia Scrittore
Scritta e diretta da
Vene Vieitez
Maschere originali create da
Cecilia Scrittore e Vene Vieitez
Ambiente sonoro di
Vene Vieitez
Traduzione del testo in italiano
Cecilia Scrittore
“Qua si gioca tutto tra la terra e la polvere da sparo, tra l’amore e l’odio….”
Una Via Crucis del nostro tempo, le cui tappe marcano il cammino verso lo sradicamento e la solitudine, un cammino obbligato per tutti coloro i quali sono costretti all’esilio dall’assurdità della guerra.
“È poesia cruda,
è realtà nuda
e fa volare davvero.”
Questo spettacolo è una riflessione coniugata al femminile sui drammi dei nostri giorni, gli ennesimi ed eterni drammi di chi è costretto ad abbandonare la propria terra… ennesimi ed eterni viaggi verso l’ignoto fatti di dolore e sopraffazione.
Una riflessione sul mistero della forza creatrice della vita e sull’insensatezza dell’odio che distrugge… Per chiederci ancora una volta chi siamo e perché.
Tutto si svolge nella finzione totale e dichiarata: una sola attrice, molti volti, corpi, personaggi…
Tanti colori, odori, suoni… tutta immaginazione.
Una tazza di caffè… infiniti granelli di polvere che parlano.
Milioni di storie vere in una storia di fantasia.
Questo spettacolo è un’esperienza molto forte, è uno spostamento. Forse lo spettatore dovrà uscire dalla sua zona di comfort e forse gli tremerà la terra sotto i piedi… è il prezzo per sentire davvero sulla propria pelle tutti i brividi di una storia fatta di terra e polvere da sparo. Una storia che col suo motore poetico manovra lo spettatore, che è parte dello spettacolo, e lo usa senza pietà.












PULCINELLATA SCIAMANA
Vita, morte e resurrezione di una maschera Mosaico teatrale
di Francesco Facciolli
Regia di Francesco Facciolli
con Daniele e Francesco Facciolli
“Pulcinellata Sciamana” è uno spettacolo sbagliato.
Nasce da una serie di errori, di ripensamenti, di rimpianti e revisioni. Nasce da un desiderio antico e da una spinta contemporanea.
È lo spettacolo che volevo fare è quello che volevo evitare. Forse proprio per questo motivo è una “Pulcinellata” nel senso più stretto della parola ed è “Sciamana” perché è un medium tra il comprensibile e l’inafferrabile. Tra una sonora risata e un silenzio assordante.
Tra questo mondo ed un altro possibile.
Alto e basso, sotto e sopra, bianco e nero, colto e popolare, si inseguono, si alternano, si sostituiscono, fino a perdere i confini e le definizioni.
Capa ianca e faccia nera.
Faccia ianca e capa nera.
Sotto e ‘ncoppa , ‘ncoppa e sotto Ali spennate, ca num sanno vulá.
Mani ‘ncazzate, ca sanno parlá.
Uocchie cecate, che sanno guardà
Cetrulo e poeta, Servo e padrone
Jesce fore curnutone Furbo e allocco, sulitario e ammuinato Jesce fore disgraziato
Lava de fuoco e acqua de mare
Jesce fore nun tardare
Masculo, femmena o femmenella
Jesce fore Pullecenella!







Spettacolo di maschere e burattini di e con Paolo Rech
“Haec sine dubio familia Herlechini est” (Questa è senza dubbio la famiglia di Arlecchino)
Orderico Vitale, Historia Ecclesiastica, 1130
Lo spettacolo rivede le origini della maschera più famosa del mondo con uno sguardo moderno ed ironico e con un linguaggio semplice e divertente, utilizzando le tecniche della Commedia dell’Arte e del Teatro dei Burattini.
Alichino, Harlequin, Hellequin, Herlaking, tanti nomi per un unico personaggio dalle origini diaboliche: Arlecchino.
Il simpatico eroe della Commedia dell’Arte, prima di essere quel servitore bonaccione e un po’ sciocco che tutti conosciamo, ha avuto un passato glorioso tra le schiere infernali.
I suoi antenati guidavano la Caccia Selvaggia, una mitologica masnada di spiriti ed animali feroci, in particolare cani, che terrorizzava le notti alpine e del nord Europa.




IL MASCHERAIO – ZORBA OFFICINE CREATIVE
DI E CON ANDREA CAVARRA
COLLABORAZIONE ARTISTICA CARLO BOSO, FRANK BIAGIOTTI E MEHDI BENABDELOUHA
Lezione Spettacolo nell’Atelier delle Maschere
In un vero e proprio atelier di costruzione maschere teatrali troviamo decine di maschere in
cuoio, calchi in gesso, matrici in legno e tutti gli accessori del lavoro del mascheraio.
Il Mascheraio racconta la storia della maschera e della Commedia dell’Arte dai mercati del
primo ‘500 fino ad Antonio Petito, Pulcinella del XIX secolo.
Ogni volta che un personaggio viene evocato il mascheraio sceglie delle persone dal
pubblico e mette in scena le più famose coppie di maschere della commedia.
La Matrona e Zanni, Arlecchino e Colombina, la bravura del Capitano, gli Innamorati,
lo sproloquio del Dottore, la crisi di Pantalone e infine Pulcinella e la Morte ci fanno
attraversare tutta la storia della Commedia, attraverso risate e riflessioni, traduzione e
attualità.
Lo spettacolo può essere presentato nella sua versione integrale di circa 90 minuti
di durata, o diviso in 3 o 7 parti, presentando due personaggi alla volta od ognuno
separatamente. Inoltre può essere eseguito anche in modo itinerante grazie alla Carretta
Teatrale di cui dispone come scenografia.
Infine tra una performance e l’altra o prima e dopo lo spettacolo è possibile dare
dimostrazione e spiegazione pratica dell’Arte della costruzione della maschera.
Perciò lo spettacolo risulta essere adatto per scuole, teatri, festival di teatro di piazza,
mercati e sagre e può essere eseguito ovunque con pochissime esigenze tecniche.
IL MASCHERAIO da il nome anche ad un libro, scritto assieme alla Dott.ressa Dorothee
Polanz, presentato all’università della Sapienza a Roma durante il 16° Congresso
Internazionale di Studi sul XVIII Secolo.
Lo spettacolo può essere abbinato al CORSO COSTRUZIONE MASCHERE IN CUOIO
(https://www.zorbaofficinecreative.com/costruzione-maschera-teatrale/costruzione-maschera-teatrale-in-cuoio) e al CORSO COSTRUZIONE MASCHERE IN CARTA (https://
www.zorbaofficinecreative.com/costruzione-maschera-teatrale-in-carta/).
IL MASCHERAIO può essere presentato in 4 lingue, italiano, francese, inglese e spagnolo.
Attualmente conta più di 300 repliche, rappresentate in vari paesi del mondo (Italia, Francia, USA, Argentina).
Durata: 90 minuti – divisibile in 3 o 7 parti
Andrea Cavarra
Andrea Cavarra è un attore, mascheraio, scenografo, regista, insegnante e organizzatore
di eventi specializzato in teatro in maschera e teatro popolare. Attualmente è direttore
artistico di Zorba Officine Creative e dell’Atelier del Teatro e delle Arti di Milano.

TESTACCE DI LEGNO
Divertentissimo spettacolo con i Burattini di Riccardo Pazzaglia
in collaborazione con “Burattini a Bologna”
Svenevoli civetterie da innamorati, la presenza di due vecchi padroni, la simpatica irriverenza dei servi sono i principali ingredienti di questo spettacolo. Condite il tutto con la sagace interpretazione di un burattinaio di tradizione e aggiungete stupore e risate a volontà ed eccovi servito un accattivante e ritmato condensato di Commedia dell’Arte recitato dai burattini.






VENEZIA MILLENARIA
1600 ANNI IN 1600 SECONDI
Come si fa a celebrare degnamente l’anniversario della fondazione di
Venezia?
Pantalone è alla ricerca disperata di aiuto che prontamente arriva nei panni del
Dottore, seguito a sua volta da Brighella, Colombina e Arlecchino. E tra
canzoni, danze e lazzi tipici della Commedia dell’Arte arriva la risposta: il modo
migliore per festeggiare Venezia è raccontare le sue storie. Cortigiane, capitani
da mar, imperatori, gente comune e storie che viaggiano sul filo delle onde.
Ma come fare a raccontare 1600 anni di storia in poco tempo?
Milleseicento anni in milleseicento… ore? No, troppo lungo. Minuti? Ancora
troppo. Allora milleseicento anni in milleiseicento secondi, che sono
esattamente 26 minuti, ventisei come le lettere dell’alfabeto!
E così comincia questa narrazione avvincente delle storie di Venezia,
ventisei storie il cui ordine viene estratto casualmente dal pubblico tramite
l’estrazione delle ballotte, come nell’elezione dei dogi. Sullo sfondo, le
immagini proiettate di Venezia come non l’avete mai vista e l’incedere
inesorabile dei secondi tiene il pubblico con il fiato sospeso: riusciranno
le maschere a raccontare 1600 anni in 1600 secondi?
Lo spettacolo è composto da tre parti:
una prima, in cui le maschere si presentano e presentano la tematica
attraverso i lazzi della Commedia dell’Arte,
una seconda che consiste nella vera e propria narrazione di ventisei piccole
storie, il cui ordine viene stabilito da sei estrazioni casuali fatte dal pubblico,
nell’ultima parte gli attori, tolta la maschera di Commedia, raccontano la
Venezia di oggi, fatta di momenti bellezza ma anche di spopolamento e
acqua alta.
La conclusione è un vero e proprio rito: si chiede al pubblico di accendere
luci, accendini, torce dei cellulari, e di esprimere anche loro un desiderio
per Venezia.
Regia: Michele Modesto Casarin
Dramaturg: Carlotta Pansa
Consulenza storiografica: Alberto Toso Fei
Maschere: Stefano Perocco Da Meduna
Costumi: Licia Lucchese
Grafiche: Furio Visentin
Produzione: Compagnia Pantakin
Cast: Meredith Airò Farulla, Matteo Campagnol, Rossana Mantese,
Emanuele Pasqualini, Irene Silvestri
